Amici, amori, amanti ovvero la verità

In programma nei giorni 25-26-27 Gennaio 2019  

Palcoscenico Italiano e
Centro Teatrale Meridionale
presentano:
AMICI AMORI AMANTI ovvero LA VERITA’
con
Pino Quartullo
Eva Grimaldi
Attilio Fontana
Daniela Poggi
di
Florian Zeller
Regia di
Enrico Maria Lamanna


La commedia gioca con il classico tema del tradimento coniugale portandolo alle estreme conseguenze, in un continuo scambio di ruoli tra i quattro personaggi della pièce; una sorta di gioco a specchi che è il vero divertimento della commedia; specchi che rimbalzano verità sorprendenti e che nascondono la Verità, come il titolo ricorda.
Michel e Laurence, Paul e Alice, due coppie di coniugi amici; ma anche Michel e Alice, e forse Paul e Laurence due coppie di amanti “amici”.

Infatti la storia inizia con Michel e Alice che hanno appena finito di fare l’amore; Michel ha fretta di rientrare a casa, da Laurence, sua moglie, mentre Alice è assalita da continui sensi di colpa, perchè Paul, suo marito, è anche il miglior amico di Michel. Laurence non ci mette molto a capire che quelle continue riunioni serali in ufficio sono solo una miserabile scusa, ma sopporta in silenzio come una moglie timorosa di suscitare conseguenze gravi al proprio rapporto di coppia. Alice non resiste alla tentazione di raccontare tutto al suo amato Paul, che a sua volta non si scandalizza più di tanto: secondo lui, infatti, tutti hanno diritto alle proprie zone di libertà, tant’è che anche lui non è stato, ed è immune da qualche distrazione. Così Michel si troverà a doversi giustificare col suo migliore amico di un’azione davvero indegna. Ma mai così bassa come quello che Paul gli confesserà col sorriso sulle labbra. A questo punto le molteplici verità della storia si complicano.
“Il pubblico viene condotto per mano, allegramente, tra tradimenti veri e tradimenti raccontati. La natura dei singoli personaggi oscilla continuamente dal ruolo della vittima a quella del colpevole… e alla fine al pubblico rimarrà il piacere di capire, dalle ultime battute di Laurence, la Verità del titolo… ma sarà un bene conoscerla davvero ? Perchè com’ è noto, la Verità può anche far male.”.


Dalle note di regia


In una società come quella che stiamo vivendo tra telefonini, nevrosi, contatti sofisticati, contatti passeggeri, paure, Zeller autore prolifico e talentuosissimo francese dell’ultimo decennio, punta il suo dito su quattro personaggi francesi, quattro Parigini della media borghesia: due uomini e due donne con le loro paure e le loro insicurezze… Quelle di tutti i giorni e soprattutto le loro ipocrisie forse di difesa. A questo punto non resta che vedere la storia di queste due coppie. Qualcuno potrà pensare anche per un attimo a Girotondo di Schnitzler ma qui c’è più cattiveria, meno artificiosità, meno vita poetica. Un uomo con la sua amante, la moglie, il marito dell’amante. Tutti si conoscono da tempo, sono amici. Lui Michel il protagonista, con le sue paure e le sue incertezze si trova improvvisamente al centro forse di un complotto, ma no diciamo troppo, al centro della vita con giochi apparentemente leggeri, giochi che diventano finzioni con funzioni che diventano giochi pericolosi. Ho immaginato questa storia ironica, comica, facile, ma con dei risvolti e uno sviluppo drammatico, come una sorta di carillon: la scena gira su se stessa come una scatola dei primi del 900, giocattolo infantile come infantile è Michel, l’unico che cercherà in maniera dolorosa la verità da lui tradita. Dentro questa scatola le quattro bambole che troveremo non sono certo bambole rassicuranti, ma sono bambole crudeli in questo mondo che stiamo vivendo e tutti e quattro, chi più chi meno, navigano e naufragano in un mare pieno di voglia di tenerezza. Alla fine si sentirà la voglia di abbracciare il protagonista e di rassicurarlo: il nuovo giorno è pronto a venire mentre gli altri tre lo guardano dolenti, superficiali, in un cambio totale della propria esistenza. Zeller resta lì immobile come in tutte le sue opere (basti pensare a Il padre o a La Giostra appunto). Lui è lì. Lui ti mostra questi personaggi quasi brechtianamente e sta a te giudicare, sta a te capire quali di questi personaggi, queste marionette, vuoi assolvere e portarti a casa, oppure giocare ancora a questo gioco pericoloso che in fondo è la vita

Enrico Maria Lamanna

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