L’uomo, la bestia e la virtù

fabio-brescia-uomobestiavirtu

In programma dal 20 al 23 Marzo 2014, L’uomo, la bestia e la virtù celebra l’amicizia tra Pirandello ed Eduardo, a trentanni dalla scomparsa di De Filippo.                                 

Da giovedì 20 marzo 2014
a domenica 23 marzo 2014
Ar.Te.Te.Ca – Teatro Bracco
presenta:
Fabio Brescia in
L’Uomo, la Bestia e la Virtù
con Stefano Ariota

Pirandello ed Eduardo si conobbero a Napoli nel 1933. E siccome quest’anno si celebra il trentennale della morte di Eduardo ho pensato ad una messa in scena dell’opera più leggera” di Luigi Pirandello che in qualche modo “celebrasse” questa amicizia. L’uomo, la bestia e la virtù non fu visto di buon occhio da pubblico e critica quando uscì proprio perché era molto diverso dalle cose che Pirandello aveva scritto fino a quel momento, fu rivalutato molto tempo dopo. In realtà il testo nasconde una critica ferocissima alla condizione femminile dei primi del 900, io lo considero un testo “femminista”, proprio per questo Pirandello fu, ancora una volta, il più moderno degli autori della sua epoca.

Il testo inizia recitando “… in una qualunque città di mare”: è proprio ipotizzando che questa città sia Napoli, o nei suoi dintorni, che la nostra edizione de L’uomo, la betia e la virtù nasce e si sviluppa, permeandosi di quella napoletanità propria ai testi di Eduardo e a quei sottotesti propri alle opere di entrambi. La leggerezza, il divertimento, l’agilità con cui si sviluppa la storia, e le risate che provoca, sveleranno, agli occhi più attenti, quella critica di cui vi parlavo poc’anzi, critica ad una società violentemente maschilista, dove l’uomo protagonista “salva” la donna fedifraga solo per salvare se stesso.

Comments are closed.